Chi si aspettava una pausa o un ribasso dopo che Bitcoin aveva superato la soglia psicologica dei 100.000 dollari è rimasto deluso: la criptovaluta più famosa al mondo continua la sua impressionante ascesa. Lunedì, Bitcoin ha raggiunto un nuovo massimo storico, sfiorando i 106.000 dollari, prima di stabilizzarsi intorno ai 105.000.
Gli Stati Uniti valutano una riserva nazionale di Bitcoin
A dare ulteriore spinta al recente rally è stata una dichiarazione inaspettata del prossimo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Durante un’intervista rilasciata a CNBC, l’ex tycoon ha espresso il suo sostegno alla creazione di una riserva strategica nazionale di Bitcoin, simile a quella esistente per il petrolio.
Trump ha sottolineato che gli Stati Uniti non intendono restare indietro rispetto a Cina o altri Paesi nel settore delle criptovalute. Nonostante in passato avesse definito Bitcoin una frode, il politico ha cambiato prospettiva, riconoscendone l’importanza strategica. Durante la sua recente campagna elettorale, ha incluso il tema delle criptovalute tra i punti centrali del suo programma, favorendo l’attuale corsa del Bitcoin.
Dall’inizio dell’anno, il valore di Bitcoin è aumentato di oltre il 145%. Solo un giorno prima delle elezioni presidenziali statunitensi, il 4 novembre 2011, la criptovaluta veniva scambiata a circa 67.000 dollari.
MicroStrategy entra a far parte del Nasdaq 100
Non è solo Bitcoin a celebrare grandi risultati. Anche MicroStrategy, l’azienda leader mondiale nel possesso di Bitcoin, ha recentemente ottenuto un importante traguardo: il suo ingresso nell’indice Nasdaq 100. Questo cambiamento diventerà ufficiale prima dell’apertura dei mercati il 23 dicembre, segnando un importante riconoscimento per la società e aprendo la strada a potenziali nuovi investimenti da parte degli operatori di mercato.
Negli ultimi 12 mesi, le azioni di MicroStrategy hanno registrato una crescita vertiginosa, aumentando di oltre il 600%. Il valore di mercato della società ha raggiunto circa 88,37 miliardi di dollari.
Secondo alcuni analisti, Michael Saylor, CEO di MicroStrategy, potrebbe approfittare del momento favorevole per raccogliere ulteriori capitali, vendendo parte delle azioni della società e destinando i fondi all’acquisto di ulteriori Bitcoin. Questo approccio rafforzerebbe ulteriormente il legame tra MicroStrategy e la criptovaluta più popolare al mondo.