Dubai è il paradiso delle crypto

Dubai ha sempre attirato imprese grazie alla sua fiscalità quasi inesistente e alla velocità delle operazioni, e ora si sta preparando ad accogliere ancora di più le criptovalute con una nuova zona franca.

Le zone franche negli Emirati Arabi Uniti (UAE) sono aree in cui gli imprenditori godono della totale proprietà dell’attività svolta e di regimi fiscali agevolati. Il settimo emirato, Ras Al Khaimah, lancerà presto una nuova zona franca dedicata al mondo delle criptovalute.

La nuova zona, chiamata RAK Digital Assets Oasis (RAK DAO), sarà “un’area appositamente costruita e abilitante all’innovazione per le attività non regolamentate nel settore delle risorse virtuali”, come ha dichiarato lo sceicco Mohammed bin Humaid Abdullah AI Qasimi, presidente del RAK International Corporate Centre.

La fiscalità agevolata riguarderà gli utility token, i wallet, gli NFT, le DAO, le dApp e le attività nel Web3. Tuttavia, non sarà possibile lanciare uno scambio di criptovalute, che è un’attività finanziaria regolamentata dall’ESCA.

La SCA (Securities and Commodities Authority) è uno dei massimi regolatori di Dubai e ha autorità su tutti gli Emirati, ad eccezione delle zone franche come l’Abu Dhabi Global Market (ADGM) e il Dubai International Financial Centre (DIFC). La recente legge federale sulle risorse digitali ha sancito i limiti della giurisdizione della SCA.

Le zone franche negli UAE sono 40 e tra queste spiccano il Dubai Multi Commodities Center (DMCC), il DIFC e l’ADGM in attesa della RAK DAO.

In definitiva, la nuova zona franca dedicata alle criptovalute a Ras Al Khaimah si unisce alle altre zone franche degli UAE, creando un’opportunità unica per gli imprenditori che desiderano investire in asset digitali e virtuali in un ambiente regolamentato e a fiscalità agevolata.