Futures in rialzo tra le speranze di taglio dei tassi; attesi altri risultati societari – cosa muove i mercati

I future statunitensi sono leggermente saliti mentre gli investitori valutano i deboli dati sull’occupazione, le recenti dichiarazioni commerciali e le prospettive sui tassi d’interesse della Federal Reserve. I solidi utili aziendali forniscono al mercato un certo sostegno contro i segnali di rallentamento dell’economia americana e l’incertezza sull’impatto dell’agenda tariffaria di Washington. Intanto, una svalutazione della partecipazione in Kraft-Heinz ha colpito i profitti di Berkshire Hathaway (NYSE:BRKa) di Warren Buffett.


1. Futures in rialzo

I future sugli indici statunitensi sono saliti lunedì, dopo il forte calo registrato alla fine della settimana precedente, poiché la possibilità di un taglio dei tassi ha attenuato le preoccupazioni sull’economia USA. Alle 03:00 ET (07:00 GMT), i future sul Dow erano in aumento di 128 punti (+0,3%), quelli sull’S&P 500 di 24 punti (+0,4%) e i future sul Nasdaq 100 crescevano di 102 punti (+0,4%).

Venerdì scorso, gli indici principali di Wall Street sono scesi bruscamente: l’S&P 500 ha registrato la sua peggior giornata da oltre due mesi. A pesare sul sentiment sono stati l’annuncio del presidente Donald Trump di tariffe maggiorate su diversi partner commerciali e un debole rapporto sull’occupazione, caratterizzato da forti revisioni al ribasso che indicano un rallentamento più marcato nel mercato del lavoro statunitense rispetto alle attese. Trump ha ulteriormente contribuito alla pressione di vendita licenziando il direttore dell’ufficio statistico responsabile della raccolta dei dati sull’occupazione, sostenendo – senza prove – che i numeri fossero “manipolati”. Secondo alcuni analisti, questo solleva dubbi sull’affidabilità dei dati economici americani, temendo che il successore possa essere più incline a compiacere la Casa Bianca che a fornire cifre accurate.

I mercati hanno reagito ai dati sull’occupazione di luglio aumentando le aspettative di un taglio del tasso di riferimento da parte della Federal Reserve già a settembre. Tuttavia, secondo alcune fonti giornalistiche, molti membri della Fed non sembrano ancora intenzionati a spostarsi rapidamente su una posizione fortemente accomodante, preferendo attendere ulteriori dati prima di agire.


2. Risultati societari attesi

A sostenere ulteriormente i mercati azionari ha contribuito anche una stagione degli utili generalmente solida, che ha rafforzato la fiducia nel lungo periodo di entusiasmo verso le applicazioni dell’intelligenza artificiale. Aziende tecnologiche di primo piano come Meta Platforms (NASDAQ:META), che possiede Facebook, e Microsoft (NASDAQ:MSFT), hanno pubblicato risultati eccellenti negli ultimi giorni, confermando anche importanti piani di investimento in infrastrutture legate all’IA.

Queste dichiarazioni hanno parzialmente placato i timori legati alle tariffe imposte da Trump, anche se alcune aziende iniziano a segnalare che potrebbero aumentare i prezzi nei prossimi mesi. Con oltre la metà delle aziende dell’S&P 500 che ha già comunicato i risultati, la crescita media degli utili per il secondo trimestre è stimata al 9,8%, rispetto a un +5,8% stimato il 1° luglio, secondo i dati LSEG riportati da Reuters. Più dell’80% delle società ha superato le aspettative degli analisti, contro una media del 76% degli ultimi quattro trimestri.

Questa settimana l’attenzione sarà rivolta ai risultati di aziende simbolo dell’economia come Caterpillar (NYSE:CAT), McDonald’s (NYSE:MCD) e Disney (NYSE:DIS). Tutti questi nomi appartengono al Dow Jones, che attualmente si trova poco sotto il suo record storico registrato a dicembre.


3. Risultati di Berkshire Hathaway

Berkshire Hathaway ha registrato una svalutazione da 3,76 miliardi di dollari sulla sua quota nella società alimentare Kraft Heinz (NASDAQ:KHC), mentre un calo dei premi assicurativi ha pesato sui risultati del secondo trimestre del conglomerato guidato da Warren Buffett.

Insieme a guadagni modesti da partecipazioni in titoli come American Express (NYSE:AXP) e Apple (NASDAQ:AAPL), la svalutazione di Kraft-Heinz e il calo dei premi hanno contribuito a una forte diminuzione dell’utile netto complessivo, sceso a 12,37 miliardi di dollari dai 30,35 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. Anche i ricavi sono calati dell’1,2%, fermandosi a 92,5 miliardi di dollari.

Nonostante ciò, Berkshire ha beneficiato di un aumento di quasi il 20% del reddito operativo dell’unità BNSF, spinto in gran parte da tagli ai costi e minori spese per carburante. Alla fine del trimestre, la liquidità del gruppo ammontava a 344 miliardi di dollari, in leggero calo rispetto ai 348 miliardi del trimestre precedente ma ancora vicina ai massimi storici.

I risultati arrivano mentre Berkshire si prepara alla partenza del 94enne Warren Buffett, che lascerà il suo incarico alla fine del 2025. Il suo successore sarà l’attuale vicepresidente Greg Abel.


4. Petrolio stabile nonostante l’aumento della produzione OPEC+

I prezzi del petrolio sono rimasti stabili lunedì, nonostante un nuovo aumento della produzione deciso da un gruppo di principali produttori per il mese di settembre, che porterà a un incremento dell’offerta globale. Alle 03:10 ET, i future sul Brent erano in calo dello 0,2% a 69,80 dollari al barile, mentre i future sul WTI statunitense salivano dello 0,3% a 67,53 dollari al barile.

L’OPEC+ ha concordato domenica un aumento della produzione di 547.000 barili al giorno per settembre. La mossa, attesa dai mercati, rappresenta una completa e anticipata inversione dei più grandi tagli alla produzione effettuati dal gruppo, pari a circa 2,5 milioni di barili al giorno, ossia il 2,4% della domanda globale.


5. Prezzo dell’oro in calo

I prezzi dell’oro si sono mostrati contrastati nelle prime ore della sessione europea di lunedì, con alcuni investitori che hanno deciso di incassare profitti dopo il forte rialzo del giorno precedente, sostenuto dalle attese di un taglio dei tassi da parte della Fed. Il prezzo spot dell’oro era in calo dello 0,2% a 3.355,69 dollari l’oncia, mentre i future sull’oro per dicembre guadagnavano lo 0,3% a 3.408,67 dollari l’oncia alle 03:34 ET.

Venerdì scorso, il metallo prezioso era salito di oltre il 2% dopo la pubblicazione di dati deludenti sull’occupazione, alimentando le aspettative di una riduzione dei tassi a settembre. Il rally dell’oro, che tende a performare bene in un contesto di tassi bassi, ha permesso al metallo di chiudere la settimana in rialzo dopo due settimane consecutive di cali.

Nel frattempo, il Bitcoin è salito dello 0,8% a 114.567,60 dollari, stabilizzandosi dopo aver perso circa il 3% nei cinque giorni precedenti.